«Se mi ci metto in mezzo e qualcosa, in un ambito che non controllo, va storto, la colpa resta comunque mia: è il mio cliente.»
È la paura giusta, ed è il motivo per cui il fronte tecnico lo firmiamo noi, non tu.
Non devi seguire il cantiere: ogni passaggio — Verifica di Trasformabilità (l'area), Report di Ammissibilità (i requisiti), Matrice di Agevolabilità (le spese), calendario degli adempimenti — ti arriva scritto, prima che al cliente.
Il controllo che non hai sull'operazione lo hai sulla carta: sai sempre cosa sta succedendo, e perché.
«E se il tecnico sbaglia, chi risponde?»
Ognuno firma la propria parte.
Tu il fronte fiscale.
Noi il fronte tecnico, con una polizza professionale da 3 milioni di euro e l'iscrizione all'Ordine degli Architetti di Salerno.
L'incarico è diretto col cliente: non passa da te, non lo firmi tu.
«Tanto lo mando da un tecnico qualsiasi: se sbaglia lui, non è affar mio.»
Anche senza firmare nulla, resti il primo che il cliente richiama se qualcosa non torna.
Un nome senza un referente diretto è un rischio che ti resta comunque, per interposta persona.
Con noi hai un solo interlocutore dall'area alle chiavi: se succede qualcosa, sai esattamente chi risponde, e non sei tu.
«Se lo mando da un tecnico, il tecnico se lo prende.»
Non facciamo consulenza fiscale e non la faremo.
È scritto nella Nota di Coordinamento e in ogni documento che il cliente riceve da noi.
Tu sei in copia su tutto.
Il cliente resta tuo perché resta tuo il fronte che conta per lui ogni anno: quello fiscale.
«Se non gliene parlo io, non me ne deve rispondere nessuno.»
È la via più comoda, ma dura poco: la ZES il cliente la trova comunque, da un collega, da un fornitore, da un articolo.
E a quel punto non ti chiede più «conviene?»: ti chiede «perché non me l'hai detto tu?». Dirgli «verifichiamo se c'è margine» costa una telefonata gratuita a noi, non un impegno che poi tocca gestire a te.
«Il mio cliente non ha nemmeno un terreno.»
Lo cerchiamo noi.
Lo Scouting dell'area è gratis, senza condizioni.
E la prima chiamata col cliente, se vuoi, la facciamo insieme.
«Mi hanno proposto una percentuale sulla segnalazione. E la deontologia?»
Nessuna provvigione, in nessuna forma.
Il tuo Codice lo vieta nei due sensi: corrisponderla (art. 14, c. 6) e riceverla (art. 19, c. 5).
Ciascuno fattura al cliente il proprio lavoro, «correlato a una prestazione effettivamente svolta», come dice lo stesso articolo.
«Se dico "non è la mia materia", faccio brutta figura.»
Fai l'opposto.
Il tuo Codice (art. 8, c. 4) ti chiede di informare prima il cliente quando serve «la collaborazione di altro professionista, in ragione della sua specializzazione», e di non accettare incarichi che non puoi svolgere «con adeguata competenza» (art. 8, c. 2).
La Cassazione la legge «in senso soggettivo e non quale mero possesso del titolo abilitante» (Sez. 2, ord. 13271/2025).
Dire «per l'area e i permessi ho già chi ne risponde» è esattamente ciò che ti viene chiesto.
Con il nome già pronto.