Per commercialisti e consulenti fiscali · Campania

Il tuo cliente ti ha chiesto della ZES. La parte fiscale è tua. Il resto lo copriamo noi.

Il credito d'imposta ZES nasce da un investimento immobiliare e produttivo.
Prima del credito c'è un'area, un progetto, un'Autorizzazione Unica.
Se quella parte non regge, il credito non arriva, e il cliente lo scopre a consuntivo. Noi facciamo quella parte e ti consegniamo i documenti su cui poggia il tuo lavoro.
Tu resti il regista fiscale dell'operazione.

Il primo passo, la Verifica dell'area, è gratis.
Perché: se l'area non regge, non c'è nessuna pratica da portare avanti, e preferiamo scoprirlo noi prima, invece di farlo scoprire al tuo cliente dopo aver speso.
Nessuna provvigione.
Nessuna consulenza fiscale da parte nostra, mai.

La domanda che arriva in studio

«La ZES ci conviene? Ce ne occupiamo noi?»

Quasi ogni imprenditore parte da te, ed è giusto così: sei tu che conosci la sua posizione fiscale, il veicolo societario, i tempi della fruizione.
Ma da quella domanda nascono sei problemi che non stanno in nessun bilancio.
Ecco come li chiudiamo, uno per uno, con un documento che ricevi tu.

«Conviene? E me lo dici oggi?»

Il cliente vuole una risposta prima di muovere un euro.
Noi verifichiamo l'area con la Verifica di Trasformabilità (il controllo tecnico preliminare sull'area): vincoli, perimetro ZES, metri costruibili davvero.
Gratis, in sette giorni: se l'area non regge, meglio saperlo prima di aprire qualsiasi pratica.

E quindi: rispondi con un sì, un no e il motivo scritto.

«Che aliquota metto nel piano?»

In Campania l'intensità è 60% per le piccole, 50% per le medie, 40% per le grandi imprese, da verificare caso per caso alla fonte.
Nel Report di Ammissibilità (la verifica dei requisiti di legge per il credito) fissiamo dimensione d'impresa e localizzazione con il riferimento normativo.

E quindi: la classe di percentuale non si sbaglia.

«Quali spese entrano?»

Terreno, piazzale, uffici, impianti: non tutto rientra, e non tutto per intero.
La Matrice di Agevolabilità (l'elenco delle spese, voce per voce) classifica ogni voce: agevolabile, parziale, non agevolabile.
Con il tetto del 50% per terreni e fabbricati e la soglia dei 200.000 €.

E quindi: non perdi agevolazioni per una voce messa male.

«Quali adempimenti mi toccano, e quando?»

Comunicazione, integrativa, certificazione delle spese, dichiarazione, entrata in funzione dei beni, mantenimento dell'investimento.
Nel Calendario degli adempimenti li mettiamo in fila con le date, tecnici e fiscali, e te li anticipiamo prima che scadano.

E quindi: nessuna scadenza ti arriva addosso.

«E se il cantiere slitta?»

Le finestre fiscali non aspettano il cantiere: comunicazione ordinaria dal 31 marzo al 30 maggio, integrativa dal 3 al 17 gennaio, a pena di decadenza.
Il cronoprogramma tecnico allinea l'iter dei permessi alle tue finestre, con in evidenza i procedimenti senza silenzio-assenso.

E quindi: la data la governi, non la subisci.

«Il revisore certifica le spese. E se non sono quelle giuste?»

Il revisore attesta che le spese sono state sostenute e tornano con la contabilità (art. 7, c. 14, DM 17/05/2024).
Non attesta che siano quelle giuste.
Quello si decide a monte, quando l'investimento viene classificato.

E quindi: chi certifica dopo non trova sorprese.

«Non è la tua materia.» Giusto.
È la nostra.
Ma possiamo collaborare passo-passo.

Quello che pensi prima di dirci sì

Le tue obiezioni, una per una.

«Se mi ci metto in mezzo e qualcosa, in un ambito che non controllo, va storto, la colpa resta comunque mia: è il mio cliente.»

È la paura giusta, ed è il motivo per cui il fronte tecnico lo firmiamo noi, non tu.
Non devi seguire il cantiere: ogni passaggio — Verifica di Trasformabilità (l'area), Report di Ammissibilità (i requisiti), Matrice di Agevolabilità (le spese), calendario degli adempimenti — ti arriva scritto, prima che al cliente.
Il controllo che non hai sull'operazione lo hai sulla carta: sai sempre cosa sta succedendo, e perché.

«E se il tecnico sbaglia, chi risponde?»

Ognuno firma la propria parte.
Tu il fronte fiscale.
Noi il fronte tecnico, con una polizza professionale da 3 milioni di euro e l'iscrizione all'Ordine degli Architetti di Salerno.
L'incarico è diretto col cliente: non passa da te, non lo firmi tu.

«Tanto lo mando da un tecnico qualsiasi: se sbaglia lui, non è affar mio.»

Anche senza firmare nulla, resti il primo che il cliente richiama se qualcosa non torna.
Un nome senza un referente diretto è un rischio che ti resta comunque, per interposta persona.
Con noi hai un solo interlocutore dall'area alle chiavi: se succede qualcosa, sai esattamente chi risponde, e non sei tu.

«Se lo mando da un tecnico, il tecnico se lo prende.»

Non facciamo consulenza fiscale e non la faremo.
È scritto nella Nota di Coordinamento e in ogni documento che il cliente riceve da noi.
Tu sei in copia su tutto.
Il cliente resta tuo perché resta tuo il fronte che conta per lui ogni anno: quello fiscale.

«Se non gliene parlo io, non me ne deve rispondere nessuno.»

È la via più comoda, ma dura poco: la ZES il cliente la trova comunque, da un collega, da un fornitore, da un articolo.
E a quel punto non ti chiede più «conviene?»: ti chiede «perché non me l'hai detto tu?». Dirgli «verifichiamo se c'è margine» costa una telefonata gratuita a noi, non un impegno che poi tocca gestire a te.

«Il mio cliente non ha nemmeno un terreno.»

Lo cerchiamo noi.
Lo Scouting dell'area è gratis, senza condizioni.
E la prima chiamata col cliente, se vuoi, la facciamo insieme.

«Mi hanno proposto una percentuale sulla segnalazione. E la deontologia?»

Nessuna provvigione, in nessuna forma.
Il tuo Codice lo vieta nei due sensi: corrisponderla (art. 14, c. 6) e riceverla (art. 19, c. 5).
Ciascuno fattura al cliente il proprio lavoro, «correlato a una prestazione effettivamente svolta», come dice lo stesso articolo.

«Se dico "non è la mia materia", faccio brutta figura.»

Fai l'opposto.
Il tuo Codice (art. 8, c. 4) ti chiede di informare prima il cliente quando serve «la collaborazione di altro professionista, in ragione della sua specializzazione», e di non accettare incarichi che non puoi svolgere «con adeguata competenza» (art. 8, c. 2).
La Cassazione la legge «in senso soggettivo e non quale mero possesso del titolo abilitante» (Sez. 2, ord. 13271/2025).
Dire «per l'area e i permessi ho già chi ne risponde» è esattamente ciò che ti viene chiesto.
Con il nome già pronto.

Il percorso, dalla tua scrivania

Cinque passi. Il primo non costa nulla, né a te né al cliente.

01 · Ci presenti il cliente

Un imprenditore con un investimento produttivo in mente: nuovo capannone, ampliamento, uscita dall'affitto.
Con o senza area.
Basta un nome e un telefono.

02 · Verifichiamo l'area

Verifica di Trasformabilità: vincoli, perimetro ZES, legittimità dell'esistente.
Gratis: valore di listino 500 €, che non ti chiediamo perché se l'area non regge non c'è pratica da fare, e preferiamo saperlo prima.
Se l'area non c'è, la cerchiamo noi.

03 · Ricevi la Nota di Coordinamento Fiscale™

Dati tecnici, Matrice di Agevolabilità, calendario degli adempimenti, chi fa cosa.
Da qui in poi decidi tu: veicolo societario, calendario degli investimenti, fruizione in F24.

04 · Il cliente decide se proseguire

Relazione di Prefattibilità: 2.000 €, scomputati per intero dall'incarico se si va avanti.
Poi la Regia delle fasi I–V: metà a piccole tappe mentre il lavoro avanza (un acconto alla firma del contratto, il saldo alla presentazione della pratica), l'altra metà solo se la pratica viene approvata.
Il prezzo dipende da un solo fattore: se l'iter comporta o no una variante urbanistica.
Il cliente riceve un'offerta riservata scritta, fase per fase, con i valori di riferimento di ognuna.
La Realizzazione (fase VI) si preventiva a parte, ad Autorizzazione Unica rilasciata.

05 · Tu resti il riferimento

Ogni comunicazione che tocca scelte fiscali passa da te.
Ogni documento porta la stessa riga: «La competenza fiscale resta del commercialista».

Le date che toccano a te, non a noi

Comunicazione ordinaria del credito: dal 31 marzo al 30 maggio di ogni anno.
Comunicazione integrativa: dal 3 al 17 gennaio dell'anno successivo, a pena di decadenza (Provv. AdE prot. 3882/2026).
Un cliente che arriva a marzo con un'area non verificata e un progetto non autorizzabile non ha un credito da comunicare: ha un'idea.
Per questo il primo passo lo facciamo subito, e gratis.

Quello che ricevi tu

Sei documenti preparati per la tua scrivania, non per la nostra.

Ogni operazione ti arriva con una cartella già pronta.
Servono a una cosa sola: che il tuo parere fiscale poggi su dati tecnici firmati, e che nessuna agevolazione e nessuna scadenza si perda per strada.

Nota di Coordinamento Fiscale™

Il documento centrale.
Dati tecnici dell'operazione, spese classificate, calendario tecnico e la riga «chi fa cosa»: cosa firmiamo noi, cosa resta a te.

Da qui decidi veicolo societario, calendario e fruizione in F24.

Matrice di Agevolabilità

Ogni voce di spesa con la sua classe e il riferimento normativo.
Stima del credito per fascia d'impresa.

Il fac-simile è già scaricabile sul sito, liberamente.

Memo di collaborazione

Una pagina da tenere in cartella: come lavoriamo insieme, cosa facciamo noi e cosa resta a te, e cosa possiamo fare per il tuo cliente, caso per caso.

Per rispondergli subito, senza chiamarci.

Scheda Sintetica dell'Operazione

Una pagina: lotto, vincoli, indici, superfici di progetto, quadro economico con il credito stimato, prossimi passi.

Per parlarne col cliente in dieci minuti.

Checklist adempimenti del consulente fiscale

Gli adempimenti che toccano a te, in ordine di data: comunicazione, integrativa, certificazione, dichiarazione.

Niente scadenze scoperte.

Calendario degli adempimenti

Ogni adempimento dell'operazione con la sua data, tecnico e fiscale, in ordine di arrivo: comunicazione, integrativa, certificazione, dichiarazione, entrata in funzione, mantenimento.
Te lo mandiamo prima che la scadenza arrivi.

Una sola timeline, tua e nostra.

Nessuno di questi documenti è un parere fiscale.
Sono la base tecnica su cui il tuo parere fiscale poggia.
Il fac-simile della Nota di Coordinamento te lo mostriamo nella Zoom.

Perché una pratica passa

Meno di una domanda su due viene accolta. Ecco con che cosa arrivano allo Sportello le nostre.

48% è la quota di accoglimenti sulle domande di Autorizzazione Unica ZES presentate nel 2024: 416 su 866.
Nei quattordici mesi tra marzo 2024 e aprile 2025, su 983 istanze: 499 accolte, 221 annullate o rigettate, 263 ancora in attesa a quella data.
Corte dei conti, Collegio del controllo concomitante, deliberazione n. 23/2025/CCC del 27 maggio 2025, su dati della Struttura di missione ZES, oggi Dipartimento per il Sud.
87 controlli preventivi, uno per uno, prima del deposito: è la Checklist adempimenti e verifiche che accompagna ogni pratica, in otto categorie. L'elenco dei documenti che la compongono è qui sotto.
18 allegati nel fascicolo di una pratica reale già presentata: dalla compatibilità urbanistica alla procura al tecnico, ogni voce pronta prima che la pratica parta. Il numero varia da pratica a pratica: 18 è il conteggio di un caso reale, non un tetto fisso.

La causa principale dei ritardi e dei rigetti sono le richieste di integrazione: una pratica che arriva senza i documenti giusti viene rimandata indietro, e ogni rimando costa mesi.
Per questo ogni pratica che presentiamo contiene, prima del deposito, questi documenti:

Sono gli stessi documenti che il tuo cliente legge su zescampania.it.
Nessuna versione «per professionisti» diversa da quella «per clienti».

Prenota una Zoom con noi

Trenta minuti.
Ti mostriamo un dossier vero, anonimizzato.

Da dove partiamo

Non una promessa. Un metodo già applicato.

Oltre 20 aree verificate

In provincia di Salerno, con la Verifica di Trasformabilità e la Piramide dei Vincoli™: pronte per i tuoi clienti.

Casi completati ad Angri e Pagani

Logistica e artigianato, in provincia di Salerno.
Le storie, anonimizzate, sono su zescampania.it.

Arch. Aniello Sicignano

Ordine Architetti P.P.C. Salerno n. 3270 · Polizza professionale da 3 milioni di euro.

«Mi hanno detto chiaro che destinazione e vincoli avrebbero bloccato incentivo e Autorizzazione: una risposta onesta, prima di spendere.
Mi ha evitato un investimento sbagliato, e vale quanto un sì.»Gerardo · Nocera Inferiore (SA)

Cosa diciamo al tuo cliente sul tuo ruolo lo puoi leggere: ZES e commercialista: chi fa cosa →. È la pagina che gli mostriamo.
Non cambia versione a seconda di chi legge.

Hai i bilanci sotto gli occhi ogni giorno

Cinque clienti che hai già, e che forse non sai di avere.

Chiude con utili rilevanti e un carico fiscale pesante.

L'investimento produttivo agevolato diventa uno strumento di pianificazione.
La valutazione fiscale è tua, la fattibilità tecnica nostra.

Vuole costruire, ampliare o spostare la produzione.

Va valutato prima di muovere il primo euro: è il momento in cui il vantaggio è massimo e gli errori costano meno.

Ha liquidità ferma e cerca dove metterla.

Con un'aliquota da verificare caso per caso, l'investimento in area ZES va almeno messo sul tavolo.

Opera in una filiera con ATECO ammissibile.

Agroindustria e trasformazione alimentare, lattiero-caseario, logistica, manifattura.

Te ne è venuto in mente uno?

Trenta minuti, per fare il punto della situazione e capire se chiamare il cliente.

Prenota una Zoom

«E per te, cosa cambia?» L'Autorizzazione Unica non chiude il lavoro: lo apre.
Comunicazione, integrativa, certificazione, dichiarazione, mantenimento — sono adempimenti che restano tuoi per tutta la vita dell'investimento, non per la durata di una pratica.
È un rapporto che si allarga nel tempo, non un incarico che si esaurisce: ogni fase che il cliente attraversa — ampliamento, nuovo investimento, prossima area — torna a passare dalla tua scrivania.
La parte tecnica gliel'abbiamo impostata bene fin dall'inizio: tu resti il punto fermo per tutto quello che viene dopo.

Il rapporto funziona nei due sensi

Non ci porti solo clienti. Ti portiamo aree già verificate.

Facciamo scouting di aree e immobili strumentali in Campania e li verifichiamo con la Piramide dei Vincoli™ prima che qualcuno li compri.
Quelle che reggono entrano in una newsletter riservata ai professionisti della rete: scheda sintetica, comune, vincoli, classe.
E quando un tuo cliente dice «vorrei costruire ma non so dove», la risposta ce l'hai già in cartella, con la nostra firma sotto la parte tecnica.

Oggi, davanti a un cliente con un progetto industriale complesso, la scelta è spesso tra dire «non è la mia materia» — e perdere l'occasione — o improvvisare su un terreno che non è il tuo.
Con il fronte tecnico coperto, hai una terza strada: dire sì, e restare il regista fiscale di un rapporto che, investimento dopo investimento, vale sempre di più.

Oggi in cartella

Oltre 20 aree già verificate in provincia di Salerno, ciascuna con Scheda Sintetica: lotto, vincoli, indici, superfici di progetto, quadro economico con il credito stimato per fascia d'impresa, prossimi passi.
Le Schede si ricevono dopo la Zoom.

Iscriviti alla newsletter delle aree →

Prestazione tecnico-urbanistica, non mediazione immobiliare (L. 39/1989).
Non vendiamo terreni: diciamo se reggono.

Ti facciamo omaggio del nostro manuale

Ti dice quali spese entrano nel credito ZES e quali no. Voce per voce.

Ventitré pagine per il tuo studio: suolo, costruzione, sistemazione esterna, allacci, oneri e diritti agli enti, competenze tecniche, macchinari. Ogni voce con il suo esito, la norma che lo regge e un esempio di calcolo.
In fondo, un'operazione-tipo completa, il calendario degli adempimenti e il glossario.

Cosa succede dopo l'iscrizione

Subito: la guida la scarichi da qui, senza aspettare l'email.
Nei giorni seguenti: ti arrivano, uno alla volta, gli altri documenti che usiamo davvero nelle pratiche — il fac-simile della Nota di Coordinamento Fiscale™, la checklist degli adempimenti che toccano a te, la Matrice di Agevolabilità, il calendario delle finestre 2026-2027, la Scheda Sintetica dell'Operazione, il modulo per presentarci un cliente.
Nient'altro: nessuna promozione, nessun invito. Ti cancelli da ogni messaggio.

Titolare del trattamento: Arch. Aniello Sicignano, P.IVA 02989630658, Pagani (SA) · info@zescampania.it.
Nome ed email servono a inviarti la guida e le comunicazioni per i professionisti; il cellulare, se lo lasci, serve solo a richiamarti su questa richiesta.
Non cediamo i dati a terzi.
Puoi chiedere accesso, rettifica o cancellazione in qualsiasi momento. Informativa completa · Cookie

La proposta

Non ti chiediamo clienti. Ti proponiamo di lavorare insieme sullo stesso cliente.

Due studi, due competenze che non si sovrappongono: tu rispondi del fisco, noi dell'area, del progetto e dell'Autorizzazione Unica.
Un cliente solo, due firme separate, due fatture separate. Ecco che cosa ne ricavi tu.

Smetti di perdere quello che esce dalla tua materia

Oggi quel cliente o lo saluti con «non è la mia materia», o ti prendi un rischio che non è il tuo. Con il fronte tecnico coperto rispondi «hai già l'area, o la dobbiamo trovare?» e resti dentro l'operazione.

Il cliente non va a cercarsi un altro studio.

Nessuna provvigione, in nessun verso

Non ti chiediamo compensi di presentazione e non te ne diamo: il tuo Codice deontologico lo vieta (art. 14, c. 6 e art. 19, c. 5). Ciascuno fattura al cliente il proprio lavoro.

Niente da dichiarare, niente da spiegare al tuo Ordine.

Il cliente resta tuo

Firmiamo solo la nostra parte e non facciamo consulenza fiscale: non l'abbiamo mai fatta e non la faremo. Al tuo cliente diciamo la stessa cosa che diciamo a te, e puoi leggerla sul nostro sito prima di fidarti.

Nessuno ti scavalca, e puoi verificarlo.

Un cliente che vale anni, non una pratica

L'Autorizzazione Unica non chiude il lavoro: apre comunicazione, integrativa, certificazione, dichiarazione, mantenimento. Sono adempimenti tuoi per tutta la vita dell'investimento. E ogni passo successivo del cliente — ampliamento, nuovo investimento, prossima area — ripassa dalla tua scrivania.

Il rapporto si allarga, invece di esaurirsi.

Lavori su documenti, non su promesse

In ogni pratica ricevi sei documenti scritti per te: Nota di Coordinamento Fiscale™, Matrice di Agevolabilità, Memo di collaborazione, Scheda Sintetica, Checklist degli adempimenti del consulente, Calendario degli adempimenti. Classificazione delle spese e date, per iscritto, prima che ti servano.

Meno tempo tuo a ricostruire quello che ha fatto il tecnico.

Il rischio tecnico non tocca il tuo studio

La Verifica di Trasformabilità dell'area è gratis: se l'area non regge non c'è pratica, e lo scopriamo noi prima che il cliente spenda. Della parte tecnica rispondiamo noi, con polizza professionale da 3 milioni di euro.

Se sbagliamo noi, non paga il tuo studio.

Non c'è un contratto di partnership da firmare, né un impegno di volume, né un'esclusiva.
C'è un modo di lavorare, e si prova su un caso.

Prima di prenotare: per chi è, e per chi non è.

È per te se

  • hai clienti con un investimento produttivo in Campania nei prossimi 12–24 mesi, con o senza area;
  • vuoi restare il regista fiscale dell'operazione, con il fronte tecnico coperto da chi ne risponde;
  • preferisci un documento firmato a un «ci penso io» detto a voce — puoi verificare tu stesso il metodo su zescampania.it;
  • vuoi seguire l'investimento del cliente per intero, non solo la sua dichiarazione, e vedere il rapporto crescere negli anni invece di esaurirsi con la pratica;
  • ti basta cominciare da un caso solo, senza firmare niente.

Non è per te se

  • cerchi qualcuno che dica al cliente quello che vuole sentirsi dire: se l'area non regge lo mettiamo per iscritto, anche quando il cliente l'ha già scelta. Un no firmato da noi è un no che tu puoi riportare senza rimetterci la faccia;
  • il cliente ha già comprato l'area e vuole solo «il bonus»: qui possiamo dirti soltanto che cosa non si può più fare. È poco, ma è una risposta certa da dargli subito, al posto di una speranza;
  • l'investimento sta sotto i 200.000 € di soglia: te lo diciamo prima, così non ci rimetti una riunione e la credibilità che hai con lui;
  • vuoi che ci occupiamo anche del fronte fiscale: non lo facciamo e non l'abbiamo mai fatto. È la ragione per cui puoi presentarci senza pensarci due volte.

Se non ti riconosci in nessuno di questi quattro casi, non serve altro per cominciare: basta il prossimo cliente che ti chiede della ZES.

Come si comincia

Non devi decidere adesso. Partiamo dal prossimo cliente che ti chiede della ZES.

Portaci un caso vero — anche solo una domanda arrivata in studio la settimana scorsa — e lo guardiamo insieme: l'area, la soglia, i tempi, che cosa resta a te e che cosa facciamo noi.
Se il modo di lavorare ti convince, il secondo caso viene da sé. Se non ti convince, lo sai dopo mezz'ora e non è costato niente a nessuno dei due.

Preferisci leggere prima? Ti mandiamo il manuale →